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Page 1 of 7 Il programma make e il concetto di makefile fecero la loro prima comparsa in ambiente Unix nel 77 ad opera di Stuart Feldman presso i laboratori Bell. Questo strumento ha avuto una tale importanza nella storia dello sviluppo del software che nel 2003 l'ACM (Association for Computing Machinery) ha insignito Feldman dell'ACM Software System Award. In questo articolo effettueremo i primi passi con make, vedremo a cosa serve e come creare i nostri makefile.
A cosa servono make ed i makefile
Esistono vari tool che implementano il concetto di makefile
ma dato che l'implementazione GNU è la più diffusa e portabile
concentreremo su di essa la nostra attenzione. Semplificando molto i
makefile sono file di testo che consentono di specificare e gestire le
dipendenze che intercorrono tra un certo gruppo di file. Una volta
definite tali dipendenze esse vengono processate dal programma make che si occupa di eseguire le istruzioni contenute nel makefile.
Storicamente i makefile sono stati inventati per coadiuvare il lavoro
dei programmatori (principalmente C/C++) minimizzando i tempi di compilazione dei
programmi e gestendo in maniera automatica o semiautomatica le
dipendenze tra i vari moduli. In realtà GNU make mette a disposizione moltissime funzionalità che consentono di utilizzarlo negli ambiti più disparati. Per funzionare make ha bisogno di una shell su cui girare. Sotto Windows possiamo utilizzare MinGW/MSYS (Maggiori dettagli su MinGW e MSYS li potete trovare nell'articolo "Istallare MinGW, MSYS e Insight"). Gli utenti GNU/Linux in genere hanno l'utility make istallata di default ed hanno a disposizione varie shell come Bourne Shell, C Shell, Korn Shell etc.
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